VEDERE “DI NASCOSTO” L’ EFFETTO CHE FA! (Gazzetta Tributaria n.58/2025)

VEDERE “DI NASCOSTO” L’ EFFETTO CHE FA! (Gazzetta Tributaria n.58/2025)

58 – La vicenda della polizza catastrofale “obbligatoria” nella sua confusione richiama la vecchia canzone di Jannacci.

  

Quasi sessanta anni fa Enzo Jannacci, insieme con Dario Fo, scriveva l’ironica ‘ballata’ Vengo anch’io, no, tu no” che forse i lettori meno giovani ricorderanno.

Il protagonista vorrebbe lanciare un allarme “per vedere di nascosto l’effetto che fa!”

A volte riteniamo che questo intento si possa direttamente applicare ad alcuni comportamenti del legislatore, che vuole soppesare, con l’effetto annuncio, la reale portata di iniziative che intende sviluppare.

La c.d. polizza catastrofale appare certamente una di queste situazioni.

Ricordavamo nella GAZZETTA TRIBUTARIA n. 45/2025 di qualche settimana fa che i dubbi, a seguito degli annunci di scadenza dell’adempimento, erano eccessivi rispetto all’efficacia del provvedimento, e puntuale dopo una serie di proteste vi sono le modifiche e ridimensionamenti del Governo.

Un decreto legge del 28 marzo 2025 (è il venerdì che precede la scadenza del termine e il week end è sacro!), dopo avere recepito tutti i dubbi e le proteste che si erano sollevate dal mondo imprenditoriale in merito ad un obbligo a dir poco confuso, secondo il tipico costume di questi tempi: rinvia!

Ma il rinvio è differenziato per dimensione dell’impresa interessata, e quando non interviene il rinvio scatta una moratoria, per cui sono tutti soddisfatti!

L’obbligo di stipulare la polizza catastrofale deve essere adempiuto entro il gennaio 2026 per le piccole imprese; entro il 1° ottobre 2025 per le medie imprese; rimane la scadenza del 1 aprile 2025 per le grandi imprese ma le “sanzioni” per la mancata stipulazione saranno applicate solo dal 29 giugno 2025 (90 giorni dalla scadenza)!

Veramente si sente riecheggiare la vecchia ironia di Jannacci (vedere l’effetto che fa!) perché certamente ha poco senso differenziare la copertura del rischio in base alla dimensione dell’impresa – vengono i brividi a pensare se vi fosse un evento catastrofale nel novembre 2025, per valutare chi era obbligato e chi no alla polizza, e quindi per attribuire i contributi per la ricostruzione o negarli!

Evidentemente l’annuncio, per vedere l’effetto, ha dato il risultato di far correre il Governo, l’ultimo giorno utile, ad adottare un provvedimento che dia quanto meno respiro all’imminente scadenza; il provvedimento, avendo la forma del decreto legge deve essere convertito in legge definitiva, e speriamo che in quella sede venga corretta l’assurdità dell’obbligo invariato per le grandi imprese attenuato però dalla sospensione delle sanzioni per l’inadempimento.

Molto meglio stabilire scadenze precise piuttosto che proporre un gioco a nascondino in cui per qualche tempo non è proprio un rinvio, è una sostanziale moratoria ma non proprio palese!

A meno che anche in questo caso non si voglia “vedere l’effetto che fa” che comunque non è quello di una guida del Paese sicura e decisa.

 

Gazzetta Tributaria 58, 31/03/2025

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