02 Apr SE NON LAVORI NON PAGHI (Gazzetta Tributaria n.60/2025)
60 – L’ Agenzia usa una risposta ad interpello per affermare una verità evidente.
Quest’anno cade il 500° anniversario della “Battaglia di Pavia” tra Francesi e Spagnoli, e forse per ricordare l’evento anche l’Agenzia delle Entrate richiama monsignor De Lapalisse (da cui il famoso aggettivo lapalissiano=ovvio), morto in quella battaglia, per formulare la risposta ad interpello n. 84 del 31 marzo 2025.
La fattispecie è talmente banale da suscitare sorpresa: una compagnia assicurativa straniera che ha una “italian branch” decide di chiudere questa unità, cessando dal 1° gennaio 2025 ogni attività di emissione o rinnovo di contratti in Italia.
In base alle norme le compagnie di assicurazione entro il novembre di ogni anno devono pagare un acconto sull’imposta sulle assicurazioni dovuta per l’anno successivo, sulla base dell’attività svolta.
La nostra società che cessa l’attività in Italia nel 2025 chiede con formale interpello all’Agenzia delle Entrate se è dovuto l’acconto per detto nuovo anno in cui non opererà, dato che nel 2024 (anno di commisurazione dell’obbligo di acconto) era ancora operativa.
Con una risposta di 7 pagine l’Agenzia il 31 marzo 2025 afferma che se nel 2025 non viene svolta attività assicurativa e non vi è incasso di premi non vi è materia imponibile per l’imposta sulle assicurazioni, e quindi nel 2024 non è dovuto l’acconto per una attività poi inesistente.
La risposta arriva quando l’obbligo dell’acconto è comunque spirato.
Una riposta emblematica per quella che viene generalmente considerata una situazione Lapalissiana tanto ovvia da suscitare sorpresa che anche FISCO OGGI, nell’edizione del 1° di aprile 2025 dedichi un commento alla risposta della Direzione Contribuenti dell’Agenzia.
A meno che la data del commento non voglia sottolineare che vi è anche una componente di ironia pur negli austeri saloni dell’Agenzia, e il primo di aprile può essere celebrato in varie forme!
Perché, se non legato alla data simbolo dell’ironia, non si giustifica una risposta tanto ovvia!
O forse deve essere apprezzata per il suo richiamo alla realtà: solo un’attività produttiva può generare imponibile.
Gazzetta Tributaria 60, 02/04/2025
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