C’E’ POSTA PER TE! (Gazzetta Tributaria n.56/2025)

C’E’ POSTA PER TE! (Gazzetta Tributaria n.56/2025)

56 – Qualche complicazione nelle comunicazioni postali dei giorni scorsi ha provocato un criptico messaggio dell’Agenzia.

  

Anche se la comunicazione telematica, mail, PEC, messaggistica, sta sempre più prendendo piede, e siamo oramai abituati ad accedere anche ai più formali siti pubblici sulle onde dell’etere, l’invio cartaceo di notifiche e informazioni è sempre rilevante.

Con straordinaria sorpresa, quindi, nella serata del 26 marzo 2025 si è avuto notizia di un comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate che riferisce che “la società appaltatrice del servizio di imbustamento e spedizione……ha commesso degli errori nel periodo tra il 19 e il 21 marzo 2025”

Sembra che i documenti consegnati in queste giornate, o che saranno successivamente recapitati ma avviati alla spedizione nei giorni indicati contengano anomalie di stampa riscontrabili facilmente.

L’Agenzia invita a cestinare le comunicazione errate.

Ma il commentatore, allibito, si pone una serie di dubbi sostanziali.

È certamente sintomo di correttezza che dell’errore l’Agenzia abbia dato notizia con un comunicato stampa, e vedremo che seguito avrà, dato che per esempio FISCO OGGI non ne dà ancora notizia; ma soprattutto come distinguere, specialmente da parte di contribuenti non specializzati, le comunicazioni sbagliate da quelle invece correte, anche se inviate nei giorni incriminati?

E’ un po’ semplicistico ricordare che in caso di dubbio si può contattare l’Agenzia; questo vorrebbe dire una attività del contribuente, con perdita di tempo per un riconosciuto errore della controparte.

Ma forse la spiegazione può essere riscontrata nella stessa intitolazione del Comunicato Stampa che origina queste note: la prima riga recita: “AVVISO ALL’UTENZA”.

Difficilmente si può qualificare il contribuente come “utente” dell’Agenzia, perché il termine utente identifica “chi usufruisce di un servizio pubblico o privato”, mente l’attività dell’Agenzia non eroga servizi ma provvede a realizzare solo il precetto costituzionale della imposizione dei tributi.

Se viene erogato un servizio il fruitore è comunque in posizione derivata; mentre se viene realizzato un compito obbligatorio il contribuente è attore principale della relazione!

E allora l’errore nell’esecuzione del compito non è giusto che ricada sul contribuente che deve farsi carico di comprendere se la comunicazione ricevuta è corretta o errata, e contattare l’Agenzia, che ha dato l’input errato, per conferma.

Qualche giorno fa citavamo “MARZO PAZZERELLO” (Gazzetta n. 46/2025): è proprio così!

 

Gazzetta Tributaria 56, 27/03/2025

 

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