27 Mar LA MANO DESTRA E LA SINISTRA CON LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI (Gazzetta Tributaria n.57/2025)
57 – Una dimostrazione di ordinaria confusione che non rasserena certamente i rapporti.
Come ricordiamo tutti nella vita della maggior parte dei bambini vi era una nonna che raccomandava: la mano destra non sa quello che fa la sinistra! Dichiarazione di autonomia o necessità di coordinamento per evitare operazioni slegate e risultati conflittuali.
Il comunicato stampa del 25 marzo 2025 del Ministero delle Finanze sembra proprio rappresentare anche nel terzo millennio, quando oramai siamo noi i nonni, la necessità del coordinamento.
Che cosa è accaduto: con il 2025 sono diminuite alcune aliquote di IRPEF (Il primo scaglione si estende sino a 28mila euro, per esempio); la detrazione per redditi da lavoro dipendente è aumentata, eppure le norme che regolano la determinazione del primo acconto di imposte che viene versato insieme con il saldo non sono cambiate.
Quindi molti lavoratori dipendenti si trovano nella condizione di avere un carico tributario 2024 inferiore ma dover calcolare l’acconto con le aliquote del 2023, secondo una norma del D.Lgs. 261/2023.
Di conseguenza tanti contribuenti, lavoratori dipendenti dovrebbero versare un acconto 2025 che in fatto, una volta liquidata la dichiarazione per quest’anno non risulterà tutto dovuto, con la necessità di rimborso.
Una sequenza di complicazioni che, magari per importi minori, obbligheranno a gestire nuove pratiche e intasare di adempimenti.
Questo perché quando si è deciso di ridurre le aliquote dal 2024 non si è fatto caso alla normativa, rigida, sulla determinazione degli acconti, ma ciascuna mano ha operato autonomamente.
Quasi sommessamente il Ministero delle Finanze è intervenuto con il comunicato citato per “promettere” che il Governo emanerà un provvedimento per correggere l’anomalia di un acconto obbligatorio ma eccedente.
Certamente tutto sarà risolto per il meglio, ma intanto non si possono chiudere i programmi di compilazione delle dichiarazioni; non si può iniziare a liquidare le dichiarazioni c.d. minori; quella stagione delle dichiarazioni che si voleva iniziare per tempo deve invece attendere che venga realizzata la promessa di un intervento correttivo; e tutto perché è mancata una visione a tutto tondo delle interrelazioni tra le varie annualità d’imposta.
Certamente aveva ragione la nonna quando raccomandava che le due mani agissero di conserva!
Gazzetta Tributaria 57, 27/03/2025
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